I nostri valori

Economia sociale come “alternativa” all’economia criminale

Promuoviamo un’economia sociale alternativa a quella criminale/camorristica che rappresenta una vera e propria rivoluzione silenziosa partita da un nuovo modo di fare welfare di comunità “generativo”.

Le caratteristiche distintive

Il nostro modello economico si basa su:

  • La produttività dei beni confiscati, come forma di restituzione del maltolto e come concreta dimostrazione che è possibile fare impresa in modo etico e sostenibile.
  • L’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, come sostegno alla costruzione di forme reddituali attive e come riconoscimento del diritto al lavoro per tutti.
  • La promozione di nuove esperienze d’impresa sociale ad alto valore simbolico come propulsione a un empowerment di comunità.

Il nostro modello economico è caratterizzato da un nuovo modello di relazioni, non incentrato sull’individualismo esasperato tipico del “fare” camorristico, ma improntato sul “fare insieme” e costruire reti che “capacitano” le persone a investire su sé stesse e a promuovere il bene relazionale, che è una ricchezza che va sempre più incentivata per costruire comunità alternative alla camorra.

Il nostro approccio mette al centro la persona con i suoi bisogni e le sue potenzialità, rendendola protagonista del proprio percorso di cura e della propria salute, che passa anche attraverso la riappropriazione di dignità e diritti.

Il nostro principio antropologico si ispira all’idea che la vita umana è basata su alcuni funzionamenti fondamentali e a tutti dovrebbero essere date le capabilities (capacità) per accedere a questi funzionamenti, lasciando, in ossequio ai principi liberali, a ciascuno la possibilità di scegliere di acquisirli e che tipo di vita vivere.

Lavoriamo per garantire il rispetto e la promozione di diritti fondamentali come:

  • Il diritto alla casa e a un habitat sociale dignitoso
  • Il diritto alla formazione e al lavoro
  • Il diritto all’apprendimento, alla socialità e all’affettività

Crediamo che ogni persona abbia il diritto, sancito dall’articolo 4 comma 2 della Costituzione italiana, di “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società”.

La nostra esperienza ha sottolineato come i meccanismi e le forme di coinvolgimento e partecipazione di tutti siano elementi fondamentali per il successo dei nostri progetti e per il cambiamento sociale che vogliamo promuovere.

Per favorire il coinvolgimento della comunità, organizziamo:

  • Campi di Impegno e formazione sui beni confiscati: esperienze formative e di volontariato sui beni confiscati alla criminalità organizzata
  • Laboratori formativi: attività di promozione del patrimonio enogastronomico presso il ristorante NCO
  • Processi di co-progettazione: coinvolgimento di enti non profit nella valorizzazione dei beni confiscati
  • Progetti contro la dispersione scolastica: iniziative nelle scuole per contrastare l’abbandono scolastico
  • Campagne di sensibilizzazione: mobilitazione della cittadinanza su temi di interesse collettivo

Collaboriamo con numerosi enti e organizzazioni, tra cui:

  • Istituzioni pubbliche: ASL, Comuni, Regione, Università, scuole.
  • Organizzazioni del Terzo settore: altre cooperative sociali, associazioni, consorzi di cooperative, fondazioni.
  • Reti nazionali e internazionali: Libera, reti di turismo responsabile, Cultura Contro Camorra (Belgio), Acciòn colectiva (Argentina), Coop. Ecceteres (Spagna), Tierra Salud (Uruguay), 1. Asociația de Reziliență și Suport în Sănătate Mintală a Spitalului de Psihiatrie și pentru Măsuri de Siguranță Jebel (Bulgaria).

Crediamo fermamente che solo attraverso la collaborazione e la sinergia tra diversi attori sia possibile costruire un cambiamento sociale duraturo e sostenibile.